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Cosa dovrebbe garantirvi un allevatore?

Informazioni

tratto da: 06/03/2014 / Allevo Gatti in corsivo le parti modificate
 
Cuccioli di razza


Le garanzie fanno la differenza tra l'allevatore serio di gatti Siberiani e di gatti in genere e quello improvvisato o peggio disonesto.  
Partendo dal presupposto che stiamo sempre parlando di “cose vive” e quindi non è possibile dare alcuna garanzia in senso assoluto del termine (tipo “non si ammalerà mai” oppure “vivrà almeno 15 anni” – e purtroppo alcuni colleghi sedicenti allevatori cedono cuccioli dicendo queste esatte parole…), è possibile però circoscrivere l’ambito entro il quale i cuccioli possono essere in qualche modo “garantiti” dall’allevatore.

Le garanzie che può (e deve darvi!) un allevatore
•che il cucciolo sia cresciuto in casa, in un ambiente sano, pulito e senza costrizioni di alcun tipo (quindi niente gabbie!).
•che il cucciolo sia stato vaccinato due volte (prima vaccinazione trivalente e richiamo).
•che il cucciolo sia stato sverminato oppure gli sia stato fatto un esame delle feci atto a stabilire assenza di parassitosi.
•che il cucciolo, prima della cessione, sia visitato dal veterinario dell’allevamento che ne attesti la buona salute e l’idoneità al cambio casa.
•che il cucciolo sia ceduto con tutti i suoi documenti in regola, che sono il libretto sanitario dove siano riportate le vaccinazioni, le sverminazioni e tutti gli eventuali altri trattamenti che ha ricevuto, il pedigree, indicazioni sulle modalità di passaggio di proprietà. Questo è il minimo.
•che il cucciolo sia stato svezzato e alimentato con cibo adeguato alla sua crescita e all’apporto calorico e nutrizionale necessario per un corretto sviluppo.
•che i genitori del cucciolo siano sani, testati per le patologie della razza. Alcuni allevatori esibiscono i test alle aspiranti famiglie, altri consegnano direttamente la copia dei vari test. L’importante è che siano eseguiti e che l’allevatore sia disponibile a mostrarli subito, e vi posso garantire che chi testa regolarmente, lo dice senza bisogno che glielo si chieda!
•che il cucciolo sia stato correttamente socializzato, che sia stato esposto con criterio e cognizione di causa a tutti gli stimoli e le situazioni atti a fargli sviluppare il carattere corretto che la sua razza dovrebbe avere. Se un cucciolo è spaventato – e può capitare – l’allevatore deve essere in grado di spiegare perché quel particolare cucciolo non è caratterialmente come gli altri e dovrebbe avere la correttezza di non proporvelo (con tutte le variazioni e i casi particolari che questa affermazione porta con sè!)
•che il cucciolo sia un buon rappresentante della sua razza. Pensare che a un allevatore nascano solo campioni è utopico, il cucciolo “bruttino” può succedere e succede più spesso di quanto si creda. L’importante è la chiarezza e l’onestà di intenti: se cercate un cucciolo da portare in esposizione, siate chiari voi nel chiederlo e pretendete chiarezza da parte dell’allevatore quando vi propone il suo “campioncino”!
•che l’allevatore stesso sia socio di un’associazione felina riconosciuta, che emetta documenti in regola e che mostri di conoscere i meccanismi che regolano la sua stessa associazione.
•ultimo punto, ma non ultimo – anzi forse il più importante di tutti! – che l’allevatore sia disponibile a seguirvi dal giorno in cui il cucciolo lascia la sua casa e per tutta la sua vita, consigliandovi e aiutandovi nella corretta gestione del micio da tutti i punti di vista, sia comportamentali che sanitari o di semplice gestione quotidiana.

Questo è veramente il minimo sindacale che un allevatore può e deve garantire per ognuno dei cuccioli che escono dal suo allevamento. Se questi punti sono rispettati, potete iniziare a pensare veramente di avere davanti un esemplare non sempre facile da trovare,
l’allevatore serio! (...)
Di allevatori seri e preparati ce ne sono ancora
per fortuna, ma altrettanti sono gli improvvisati, quelli che pensano sia un gioco e la categoria più pericolosa, gli sfruttatori. Il segreto è informarsi, tenere gli occhi aperti, sapere cosa guardare, cosa chiedere e cosa soprattutto deve farvi scattare un campanello d’allarme!



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