I primi giorni insieme - Gatto Siberiano e Neva Masquerade - Allevamento Centro Italia - Marche

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I primi giorni insieme

Informazioni

tratto da: 21/04/2014 / Allevo Gatti in corsivo le parti modificate

Siamo arrivati all’ultimo articolo della nostra guida all’acquisto del gatto di razza. E’ stato un viaggio che vi ha fatto scoprire alcuni dettagli importanti dell’universo degli allevamenti felini, avete conosciuto il vostro allevatore di fiducia da cui avete preso il nuovo compagno di vita che adesso è ancora nel trasportino, pronto a esplorare e scoprire la nuova casa. Vediamo insieme alcuni consigli per minimizzare lo stress del cambio casa e per rendere i primi giorni insieme felici e interessanti per entrambi!
Vietato generalizzare
Mai come in questo caso è un errore generalizzare troppo: quello che vale per una razza può non valere per un’altra e soprattutto ogni cucciolo è un universo a sé stante e il supporto dell’allevatore del vostro micio è fondamentale in tutto il percorso di inserimento nel vostro nucleo familiare. Chiedete quindi con precisione all’allevatore quali sono i passi principali da rispettare per un corretto inserimento, seguiteli alla lettera e, in caso di dubbi, chiamatelo!
Alcune indicazioni generali per un corretto inserimento
Al bando le generalizzazioni, posso però darvi qualche indicazione generale, di comportamenti usuali e normali per un cucciolo che cambia casa.
in macchina, nel tragitto verso casa vostra, piange e gratta perché vuole uscire
. E’ un comportamento normale, il cucciolo è piccolo, non avrà fatto moltissimi viaggi in auto e se il viaggio verso casa vostra è lungo, può essere straziante sentirlo piangere e lamentarsi. Potete liberarlo e coccolarlo sopra di voi, portate una coperta o vestiario non di valore, per lo spavento potrebbe aggrapparsi e tirarvi i fili dei vestiti. Mentre i giorni successivi che sarà già abituato alla vostra presenza e ben ambientato in casa, quando lo porterete in auto per viaggi brevi è bene non cedere alla tentazione di liberarlo e di fargli fare il viaggio in braccio a voi, perché rischiate di non abituarlo mai alla macchina e di avere un gatto che dovete sempre, in ogni circostanza, far viaggiare in braccio a qualcuno.
Appena arrivati in casa e aprite il trasportino, non esce o, se esce, corre a nascondersi
da qualche parte (che di solito è sotto il divano o in un angolo riparato). Anche questo comportamento è normale. I gatti vivono di odori, il loro è un mondo quasi completamente olfattivo. Si accorgono subito che casa vostra non è la casa dove sono stati fino a qualche ora prima e hanno bisogno di un po’ di tempo per “ricostruire” la loro mappa olfattiva e sentirsi a proprio agio.
non va subito a mangiare nè usa la cassetta
nelle prime ore. Anche questo fa parte del rituale di adattamento alla nuova casa, state certi che un gatto ben educato e ben socializzato sa perfettamente dove nutrirsi e dove sporcare, ma può capitare i primi giorni che non utilizzi la lettiera o la utilizzi “male” (per esempio sporcando in giro). Lasciategli il tempo di abituarsi, nel giro di pochi giorni sarà tutto a posto.
la prima notte piange disperato
. E’ un gatto, ma è anche un gatto abituato a stare con la mamma e i fratellini, per cui si può sentire un po’ solo i primi giorni! Tenetelo con voi, fategli molte coccole, distraetelo con il gioco, rispettate i suoi ritmi di sonno/attività e fategli sentire il calore umano. Non servirà molto tempo per fargli capire che si può fidare di voi e che potete essere la sua nuova famiglia!
Se per lavoro dovete abituarlo a restare molte ore da solo in casa, fatelo gradatamente, ma non prima di una settimana, deve prima ambientarsi nella nuova residenza con l'aiuto dell'affetto della sua nuova famiglia, poi una volta che si sente al sicuro nella sua nuova residenza si può iniziare a lasciarlo da solo un'ora poi due e cosi via, fino anche ad una giornata intera, l'importante è che lui abbia capito e sia sicuro che la sera tornerete per giocare con lui e per fargli tante coccole!

Ma sono importantissime le prime settimane dai 2 mesi e mezzo ai 4 mesi di età per la formazione del carattere del gatto. Se volete un gatto indipendente, che mangia beve fa i bisogni, si fa accarezzare, ma neanche troppo, più che altro fa gli affari propri, non sarà difficile per voi, gli  dovete solo prepara la pappa e pulire la lettiera e qualche volta lo prendete in braccio per una carezza, lui a volte farà le fusa altre volte se avrà di meglio da fare neanche ci vorrà stare in braccio. In generale il carattere del Siberiano è proprio questo, è più simile al gatto delle foreste che al gatto soprammobile, è per natura di indole indipendente, vi riconosce come padrone di casa, ma lui si considererà il vostro padrone.
Se invece volete che il vostro Siberiano abbia un carattere dolcissimo e coccolone, che stravede per voi e non può fare a meno di voi, il Siberiano può essere anche questo, ma per farlo diventare così chiede più impegno da parte vostra, dovete assolutamente nelle prime settimane (dai 2 mesi e mezzo ai 4 mesi, ma in linea di massima  fino a sei mesi, stargli sempre vicino, giocarci e coccolarlo, farlo dormire anche con voi, sgridarlo benevolmente quando fa una cosa non dovuta tipo arrampicarsi sulle tende o graffiare tappeti e divani. Mai colpirlo con pacche o calci. Sgridarlo benevolmente significa prenderlo per la collottola come fa la mamma per trasportarlo, il cucciolo si paralizza, guardarlo negli occhi e dire un secco no! facendo anche un gesto di minaccia con il dito indice alzato davanti al suo musetto. Ma è fondamentale coglierlo in fragrante, se lo si sgridate quando ha già terminato di fare il danno non capirebbe perché lo state sgridando e lo mandereste solo in confusione.

Se volete che sviluppi un carattere coccolone e meno indipendente, non lascatelo da solo per più di un ora in questo periodo importantissimo del suo sviluppo, dove l'imprinting è fondamentale e dove può imparare cosa può fare in casa e cosa è vietato fare.

Solo la vostra presenza continua oltre a dargli affetto e sicurezza potrà guidarlo nei comportamenti leciti. Insomma comportatevi con il cucciolo come ci si dovrebbe comportare con un bambino piccolo di 1-2 anni. Se fate questo, il cucciolo vi darà tantissime soddisfazioni, pertanto programmate di prendere in consegna il cucciolo in un periodo in cui potrete dedicargli molto tempo. Noi nei primi tre mesi di vita che cresce con noi  e fino a che non lo consegniamo miriamo a farlo diventare coccolone, poi sarà vostro compito proseguire con il corretto imprinting per farlo diventare come lo desiderate.


L’inserimento con altri gatti, cani o altri animali
(I nostri cuccioli sono già abituati alla presenza di un cane, abbiamo una femmina di Border Collie, SHAKIRA, che odia i gatti degli altri, ma adora e protegge quelli che considera la sua famiglia, in genere il cane tende a rincorrere un gatto che scappa, mentre un gatto che è abituato ai cani in genere non ha paura e questo il cane lo percepisce e diminuisce l'istinto predatorio)
Se il cucciolo che entra nella vostra casa è l’unico animale presente, sarà molto più semplice inserirlo nel modo corretto. Diverso è invece se avete già altri animali in casa, che siano altri gatti, cani, furetti, conigli, uccellini ecc. Anche in questo caso il supporto dell’allevatore è fondamentale, perché sicuramente nella sua attività di allevamento gli sarà capitato di gestire inserimenti di vario tipo e saprà indicarvi al meglio cosa fare e come gestire la situazione. Vale sempre il principio del buon senso, e della capacità empatica di ognuno di noi nel cogliere le esigenze del cucciolo e degli altri animali di casa vostra.
Qualche consiglio:
Non pretendete che il cucciolo diventi amico degli altri animali
di casa nel giro di pochi minuti. Il processo di inserimento può essere più o meno lungo, a seconda dei soggetti e della loro indole.
Gli errori si pagano
. Se avete 6 cani e il vostro cucciolo di gatto non ha mai visto un cane in vita sua, l’errore più grande che potete fare è aprire il trasportino davanti ai cani. Non è che perché sono animali entrambi allora si devono piacere a tutti i costi. E vi posso garantire che il gatto, anche se piccolo, si sa difendere molto bene!
Lasciate sempre, nei primi giorni, alcune ore riservate al cucciolo
in cui vi occupate esclusivamente di lui (o lei!) in uno spazio separato della casa. Il micio ha bisogno di “decomprimere” lo stress che accumula nel cambio casa, anche se non lo da a vedere, e di rilassarsi con coccole, giochi solitari e una bella e sana dormita. Approfittate di questi momenti per rinforzare il legame con il vostro nuovo micio!
Solo dopo i primi giorni che il gatto è tranquillo con voi, iniziate  un po' alla volta la conoscenza tra il cucciolo e gli altri animali in casa. Anche se noi già facciamo conoscere ai ns cuccioli i nostri cani, gli animali che voi avete in casa non li conosce e può soffiare alla loro vista per paura, sia che essi siano cani, sia che siano altri gatti o altri tipi di animali.

Attenzione anche alla gelosia che i vostri animali in casa potrebbero avere nei confronti del nuovo arrivato. Potrebbero aggredirlo solo perché vede che voi rivolgete la vostra attenzione al nuovo arrivo e lo avvertono come un concorrente da annientare.


Bambini piccoli in famiglia

Per i bambini è una gioia incredibile quando un cucciolo arriva in famiglia, ma più sono piccoli più lo considerano un giocattolo, rischiando di fargli male, ma anche solo non rispettando i suoi tempi di sonno e di gioco. Soprattutto i primi giorni di ambientamento, bisognerebbe educare i bambini a rispettare il cucciolo e a non strapazzarlo troppo, e anche di non far troppa confusione, il cucciolo è già spaventato perché si trova in un ambiente sconosciuto, con oggetti che non conosce e quindi  secondo lui potenzialmente pericolosi, con odori diversi e sconosciuti, anche quelli potenzialmente pericolosi, se ci sia aggiunge il baccano e i dispetti che possono fare i bambini piccoli, il povero cucciolo non vede l'ora di scappare e tornare dalla propria famiglia di origine. quindi molta attenzione specie le prime settimane, ai propri figli e ai bambini in genere che vengono a contatto con il cucciolo.


La prima visita dal vostro veterinario
Quando l’inserimento sarà finito e con il supporto dell’allevatore, potrete portare il vostro cucciolo a fare la conoscenza del veterinario. Portate con voi tutta la documentazione, fate tutte le domande che vi passano per la mente e iniziate a pianificare i primi appuntamenti, che sono generalmente:
La terapia antiparassitaria stagionale (pulci, zecche e filariosi).
La sterilizzazione.
Il richiamo vaccinale a un anno di distanza dalla prima vaccinazione.
Ed è tutto. Voi siete felici proprietari di un bellissimo e sanissimo cucciolo di razza, avete un allevatore serio che vi supporterà durante tutta la crescita e la vita del vostro micio e un veterinario fidato al quale appoggiarvi per qualunque problema dovesse mai arrivare.
Godetevi il vostro nuovo amico a 4 zampe e ricordatevi sempre che un gatto è bello, ma due è meglio
!


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I nostri consigli: cosa è indispensabile sin dal primo giorno di arrivo del tanto desiderato cucciolo in casa vostra


Prima di accogliere il cucciolo in casa è bene attrezzarsi con le minime cose indispensabili:

  • Trasportino (se ne siete sprovvisti ve ne consegneremo uno insieme al cucciolo come omaggio di benvenuto, in alternativa giochini dello stesso valore)
  • Alimenti: croccantini e umido della stesso tipo che il cucciolo mangiava nell'allevamento, ve ne consegneremo un po' insieme al cucciolo per il primo giorno, ma è bene che già abbiate in casa almeno una minima scorta per i giorni successivi per evitare di non trovarne immediatamente disponibili in negozio. Chiedeteci il tipo e la marca che dovete acquistare, in seguito se poi con il consiglio del vostro veterinario volete cambiare alimentazione lo dovete fare gradualmente per evitare problemi intestinali. Visitate la nostra pagina sull'alimentazione del cucciolo. Comperate confezioni piccole di croccantini, perché se il sacchetto rimane aperto per molto tempo l'umidità fa perdere appetibilità.
  • Cassetta igienica e paletta: vi consigliamo il tipo chiuso con sportellino ondulante, che copre meglio gli odori, noi abituiamo i nostri cuccioli sia a lettiere aperte che a cassette chiuse, ma sono preferibili le chiuse.
  • Lettiera: vi consigliamo quelle del tipo agglomerante perché più facili da tenere pulite, per funzionare a dovere dovete metterne uno strato alto nella cassetta, altrimenti la palla si sbriciola e sporca la lettiera. Comunque circa una volta al mese è bene cambiare tutta la lettiera, perché altrimenti il gatto può non gradire l'odore della lettiera usata. La lettiera di argilla è ottima perché molto agglomerante, ma bisogna prendere un tipo che non fa polvere altrimenti facciamo inalare al nostro cucciolo polvere di argilla mentre scava.
    La lettiera deve essere senza profumazioni, i gatti sono molto sensibili agli odori e potrebbero essere irritati da profumazioni a noi invece gradevoli.
  • Giochini vari: topini, palline, giochini di intelligenza, per non far annoiare il vostro gattino, ma sappiate che il vero divertimento è quando gioca insieme voi, qualsiasi gioco se fatto da soli, passata la novità, lo stanca e non lo degna più neanche di uno sguardo, pertanto è sbagliato riempirgli la stanza di giochi e lasciarglieli sempre a disposizione, diverso se siete voi stessi a proporglieli ogni tanto per poi riporli in un cassetto fino alla volta successiva.
  • Tiragraffi: per evitare che graffi i vostri tappeti, divani e mobili. I nostri cuccioli sono abituati al tiragraffi, ma essendo cuccioli sono come i bambini, bisogna educarli da subito a rispettare le regole della nuova abitazione altrimenti fanno come vogliono e poi è sempre più difficile eliminare i vizi presi. Il nuovo divano o il nuovo tappeto trovato nella nuova abitazione può essere percepito come un nuovo tiragraffi, per cui sin da subito bisogna sgridarlo benevolmente quando fa una cosa che non volete che faccia. Se lo lasciate fare qualche volta perchè vi fa tenerezza e anche perchè le unghie di un gattino non fanno ancora molti danni, poi come cresce quell'abitudine penserà che gli sia permessa e non vale piu sgridarlo. Per educare bene un bambino abbiamo tempo alcuni anni, poi già da adolescente non si controlla più, per educare bene un gattino abbiamo tempo pochi mesi poi diventa adulto.
  • Albero tiragraffi: Gli accessori sopraelencati sono validi per tutte le razze di gatto, questo accessorio è invece indispensabile in particolare per il Siberiano al quale, essendo un ottimo scalatore e saltatore, gli piace dominare dall'alto e dormire in alto. Se non lo acquistate, appena riesce, lo troverete a dormire sopra il mobile più alto. Prendete un tiragraffi di vostro gradimento anche economico, ma quanto più alto lo permetta la stanza dove andrà posizionato; nel punto più alto ci deve essere un cestino o un piano morbido dove poter dormire. Lo farete sicuramente felice!
  • Protezioni per balconi e finestre: Abbiamo più volte citato le doti di arrampicatore e saltatore del Siberiano, anche quando è cucciolo non soffre di vertigini e quindi non ha paura delle altezze, ma essendo cucciolo è anche imbranato e non sa stare ancora in perfetto equilibrio o non sa riprendersi se si sbilancia anche perché le sue piccole unghie non riescono ancora a far ben presa. Tra l'altro non è bene tagliare le unghie ad un Siberiano soprattutto se lo si lascia affacciare da finestre o balconi molto alti. Non avendo paura delle altezze se il vostro appartamento è ai piani bassi anche da adulto è in pericolo, perchè salterà spontaneamente di sotto appena vede qualcosa di interessante da rincorrere con il pericolo di essere investito in strada. Pertanto o state ben attenti a non lasciare finestre aperte o mettete delle reti o griglie protettive. Se siete ai piani alti, diciamo dai 9 metri in su, da adulto difficilmente andrà di sotto, ma vi si gelerà il cuore quando lo vedrete tranquillamente passeggiare sulla ringhiera del balcone larga appena 5 cm e di sotto ci sono 10 o più metri.


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